sabato 20 novembre 2010

Stuprato con un compressore, orrore a Troina.

 

Non so se definire quella che segue una storia di violenza omofoba. A me ha colpito per la crudezza. Per la stupefacente disumanità dei suoi protagonisti.

Siamo a Troina (Enna). Immagino i quattro gatti che ci vivono (per l’esattezza 9.822). Le logiche da paesino. La competizione. Le dicerie. La maldicenze. L’ossessione della reputazione. Qua c’è un gruppo di tre amici che prende costantemente di mira un coetaneo. Hanno fra i 20 e i 30 anni. Neanche bulletti delle superiori. La vittima ha 22 anni. Da mesi viene preso di mira dal branco. Cerca di ribellarsi. Ma per punirlo, in tre lo hanno preso, rinchiuso in un’officina e stuprato con il tubo di un compressore. Gli hanno voluto dare una lezione, umiliandolo. Riesco a sentire le parole che gli avranno urlato contro. I ragazzi glielo hanno infilato nell’ano, aprendo l’aria a forte pressione che gli ha distrutto parte dell’intestino. Ha rischiato di morire. La storia finisce inizialmente su un blog (“Silvmary’s blog“), che si stupisce del perché nessuno abbia scritto nulla. E’ il 9 novembre. Il tutto sarebbe successo a ottobre. Le voci stanno circolando nel Paese, che è diviso. Tutti sapevano, ma nessuno ha fatto niente. I medici gli hanno dovuto tagliare una parte dell’intestino. Oggi ne hanno iniziato a scrivere alcuni siti siciliani (alcuni, in realtà, parlano di Nicosia). I carabinieri, citati da uno di questi siti, confermano: i membri del branco sono stati denunciati per lesioni gravissime dai genitori del giovane.
 
Sentendo in giro quello che si dice di queste persone senza senso, qualcuno li vuole mettere alla gogna, qualcun altro li vuole vedere suicidarsi con le loro mani, altri invece li difendono pure, dicendo che non volevano fargli del male, ma era tanto per scherzare. Metterli alla gogna non serve a niente perchè nemmeno si vergognano di quello che hanno combinato, anzi frequentano i pub e si divertono come se non hanno fatto nulla di male… Forse non è chiara una cosa: qui siamo nel penale, questo ragazzo ha subito violenza privata, fisica, è reato di lesioni fisiche gravi e colpose. Quello che non capisco è come mai nessuno del paese non abbia ancora fatto nulla visto che tutti sanno… l’omertà è inciviltà.

Immagino la vergogna. La rabbia. La voglia di scappare. Il dolore.

Il passo per diventare delle bestie è breve.
Fonte: River.

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